martedì 25 dicembre 2007

sento..qualcosa di rosso.. X..mas..


, inserito originariamente da miriam'art

domenica 23 dicembre 2007

...c'è bisogno di un bambino in questa casa...

gli auguri più simpatici di quest'anno
con la bellissima figlia di Anna (Medusa)
Trepuzzi
ex compagna di scuola di teatroterapia

giovedì 20 dicembre 2007

raccontare per salvarsi la vita


Figlie di Sherazade

Raccontare per salvarsi la vita

Giovedì 20 Dicembre 2007
dalle ore 19:00

Caffè Fandango
Piazza di Pietra 33, Roma
INGRESSO GRATUITO

Aperitivo Concerto

Visioni, immagini, parole e musiche dello spettacolo Figlie di Sherazade

Presentazione del DVD che raccoglie brani originali ed inediti
della colonna sonora composta ed eseguita da:
Rosie Wiederkehr (voce degli Agricantus) e Ruth Bieri

martedì 18 dicembre 2007

incontro con il nostro caro Harold

Martedì 18 Dicembre alle ore 18.00

Il NOSTRO CARO HAROLD

scena e opposizione da nobelincontro con Roberto Canziani e Gianfranco CapittaNel 2005 il Premio Nobel per la Letteratura ha consacrato Harold Pinter (Londra 1930) come il maggior autore teatrale contemporaneo.

I suoi lavori, dal Calapranzi al Compleanno, dal Ritorno a casa a Tradimenti, sono i più rappresentati nel mondo.
Eppure una fama di impenetrabilità e inquietudine accompagna lo scrittore inglese.

Dicono che il piacere di leggere le sue commedie derivi proprio dal fatto che "non si capisce mai fino in fondo di cosa parlano".

Forse la pensa così anche l´autore:
"Non chiedetemi di riassumere una mia commedia. Non saprei descrivere i miei personaggi. Posso soltanto dire: questo è successo, questo dicono, questo fanno".

C´è tuttavia una maniera per raccontare il teatro di Pinter: seguire le piste della sua vita, rintracciare i temi che ricorrono nelle sue opere, ascoltarlo mentre parla di se e delle sue idee.
Gianfranco Capitta e Roberto Canziani attraverso le parole e le immagini cercheranno di tracciarne un ritratto completo, come uomo di teatro e come cittadino che continua ad esporsi nella difesa dei diritti umani, contro ogni forma di oppressione e prevaricazione.
Che è, in fondo, ciò di cui parlano le sue commedie.Roberto Canziani, giornalista, scrive per il quotidiano di Trieste " Il Piccolo".
Ha pubblicato diversi libri, tra cui Comunicare spettacolo (Franco Angeli, 2005). Insegna al DAMS dell´università di Udine, ma più spesso viaggia e affida al web e all´editoria i suoi incontri di teatro.Gianfranco Capitta, giornalista, vive e lavora a Roma.
Dal 1976 scrive di teatro, e di altro, su "il Manifesto". Ne ha scritto anche per periodici italiani e internazionali e ne parla volentieri la sera, su Radiotre.
Ha pubblicato saggi e cerca saggezza, oltre che emozioni a teatro.
ingresso libero

domenica 9 dicembre 2007

Romanzo d'infanzia...per bambini e adulti..per tutti coloro che non possono fare a meno dell'amore...bellissimo..


TEATRO IN TASCA
Spettacoli per grandi e piccini
XIII edizione

dom 9 dicembre ore 11.00 e 17.30

Romanzo d’infanzia


Compagnia Abbondanza/Bertoni/Quintavalla/Stori

testo Bruno Stori
coreografia e interpretazione Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
regia e drammaturgia Letizia Quintavalla e Bruno Stori
musiche Alessandro Nidi - ideazione luci Lucio Diana
elaborazioni sonore Mauro Casappa
costumi Evelina Barilli - fonica Elena Sala - luci Enrico Peco
voce fuori campo Silvano Pantescovincitore del Premio Stregagatto 1997/98


è uno spettacolo in cui il linguaggio del teatro-danza, normalmente riservato ad un pubblico non di giovanissimi, si propone in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante.


Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce.


E questo è male? Non so, ma fa male, molto male.


Se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici.
E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore.
Tra gli eterni deboli ci sono i bambini.


Crediamo che la diversità sia un diritto che va ribadito in ogni epoca e in ogni paese.


Insomma è sempre tempo di trovarsi dalla parte di chi perde, di chi è più debole.


Da questi presupposti deriva un metodo di lavoro che influenza e definisce soprattutto la drammaturgia e il lavoro con i danzatori-attori, considerati più importanti del personaggio, del testo e portatori di materiale umano prezioso e vivo.


Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli.


In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e fuggire e difendere e proteggersi e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.

Una dedica a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore.

Tecnica utilizzata: teatro danza - età consigliata: 6-13 anni

ore 20,45

TRY
Compagnia Abbondanza/Bertoni (Trento)

di Michele Abbondanza e Antonella Bertonicon Antonella Bertoni
uno dei binomi artistici più interessanti del teatro-danza europeo
luci Lucio Diana
direzione tecnica Enrico Pecocon
lo spettacolo-rivelazione della stagione molto apprezzato in numerosi festival estivi
Dopo l´altro, il sé.

Dopo le moltitudini, la singolarità di un corpo solo.

Così è nato Try
il loro ultimo lavoro scritto a quattro mani
ma interpretato unicamente da Antonella Bertoni, con le luci di Lucio Diana.
E´ la prima volta che Antonella Bertoni danza da sola.

"E l´inizio - spiega Abbondanza - di un percorso in solitudine, di una nuova partenza, di un attraversamento".
Al centro della ricerca dei due autori c´è il corpo, un corpo che si carica di un senso che va oltre la fisica materialità, e si fa anima, universo.
Spiega ancora Abbondanza:
"Immaginiamo un corpo solo abbandonato in scena, seme di una nuova genía, testimone di una fine ma anche capostipite e superstite di un´alba diversa.Nelle sue esitazioni e immobilità porterà la sua utopia e questa darà senso al suo essere in vita, perché esigerà contro ogni evidenza che la vita abbia un senso".
In quel corpo sono rappresentati "tutti i corpi e la storia dell´umanità tutta: un corpo femminile, quindi, e siccome prima delle immagini finiscono le parole, la figura umana comparirà innanzitutto come forma; in questo suo essere aura e contorno, abbiamo cercato di capire come l´anima si poteva tenere e intrattenere in quell´involucro profondissimo e come con i suoi strappi e silenzi, sapesse creare il mistero in quella materia che la imprigiona".

Michele Abbondanza proviene dall´esperienza veneziana di Carolyn Carlson al Teatro La Fenice di Venezia nei primi anni Ottanta, co-fonda nell´84 il gruppo Sosta Palmizi e incontra Antonella Bertoni a Parigi, dove entrambi lavorano con Carolyn Carlson.
Con le coreografie della danzatrice californiana nasce il duo Nero su Nero (´89) seguito dai primi spettacoli della coppia Abbondanza/Bertoni: La Notte degli Inganni ,Terramara (´91), Pabbaja-abbandono della casa (´94) e Spartacus (´95).
Partecipano al film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola e nascono lavori come: Profondo Rosa (´97), Studio di un interno (´97), Mozart Hotel e Mozart Strasse (´97).
Nel ´97 con Letizia Quintavalla e Bruno Stori creano Romanzo d´infanzia, spettacolo per ragazzi vincitore del premio ETI-Stregagatto, con all´attivo 500 repliche in Italia e all´estero, e traduzioni in quattro lingue.
Tra il 2001 e il 2005 nasce la trilogia Ho male all´altro: Alcesti, Medea, Polis.
Michele Abbondanza e Antonella Bertoni studiano e praticano lo zen di cui rimane profonda traccia nelle loro creazioni e nella loro costante attività di formazione.
La serata prosegue alle ore 23.00
con la novità della stagione la sezione
i Notturni di Strade Maestre
ESSERE E NON ESSERE
Ovvero se questo non è amore
di e con Antonio Lanera
che ospita studi e work in progress di giovani attori e compagnie pugliesi
come Fibre Parallele, Simone Franco, Motumus, Antonio Lanera e Saba Salvemini.
Il primo appuntamento della stagione è con Antonio Laneraun manicomio disegnato ad immagine e somiglianza della follia d'amore che lo ha generato. Insolitamente la psichiatria ricorre alla Poesia per emettere la sua diagnosi:

"Le primavere avevano bisogno di te e qualche stella si aspettava che tu la rintracciassi.
Tutto questo era il compito! Ma lo reggevi tu? Così sempre distratto d'attesa come se tutto ti annunciasse un'amata".

Il paziente concorda e acconsente ma, a scanso diequivoci, ci tiene a dare la sua versione dei fatti perchè sa bene che
" si fa presto a dire pazzo,che è un'offesa,e magari uno pazzo non è...ma l'offesa resta!"
Hai capito Amle'!

con La Carovana dei Sorrisi

"UNA SERATA IN BIELORUSSIA"
Domenica 9 dicembre
siete tutti invitati a partecipare alla FESTA
organizzata dalla "CAROVANA DEI SORRISI"
come momento d'incontro per ringraziare tutti coloro che hanno sestenuto e finanziato la missione umanitaria in Bielorussia del settembre 2007.
Durante la serata verra proiettato il video "Anche io ho mangiato bolle di sapone" di Pamela Garberini (VINCITORE del "PREMIO CHATWIN 2007) girato durante la missione e si potranno ammirare performance di artisti di strada.
Ci sarà, inoltre, la possibilità di gustare insieme un aperitivo con buffet libero a soli 6,00€.L'APPUNTAMENTO é DOMENICA 9 DICEMBRE 2007 ALLE 19:30 PRESSO IL "MADS" IN VIA DEI SABELLI 2 ZONA S. LORENZO ROMA.
PROGRAMMA
ore 19.30 accoglienzaore 20.00 Aperitivo + performance
ore 21.15 presentazione della missione e proiezione del video
ore 22.15 "via libera alle danze" con Djset Maurizio Messina e Riccardo
Petitti
VENITE TUTTI
E PORTATE AMICI, PARENTI, FIDANZATE/I, MOGLI, MARITI, AMANTI E...
CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA!!!

sabato 8 dicembre 2007

Con-tatto dal mio punto di vista

non ho potuto registrare la trasmissione per tenerne ricordo ma solo scattare qualche foto...alla meno peggio...che pero' mi consente di fare il mio piccolo reportage usando le immagini
questo documentario
ha un taglio veramente bello e consono per fare un viaggio nel mondo di Francis
i primi complimenti
sono quindi alla qualità del regista
senza di lui tutto questo non poteva essere realizzato in questo modo
ho trovato Geo e Geo
un programma molto azzeccato per la messa in onda di questo film-documento
pur trattandosi
di attività che fanno parte del mondo degli artisti come clowndottori
che in questo momento fanno audiance
non sono state espresse in forma di spettacolo
è un ritratto molto delicato
perfettamente in linea con il messaggio e l'imprinting che a Francis preme dare al modo di approcciarsi all'altro
e che nulla toglie al buonumore che il clown deve saper stimolare
ma
Con-tatto
sembra facile ma non lo è affatto presentarsi e parlare di sé stessi davanti ad una telecamera di così vasto pubblico nel dare la giusta immagine di sé.

Francis lo ha fatto con molta semplicità e senza nessuna forzatura sia parlando di sé che nel diffondere il suo metodo Con-tatto



parte dalla strada come il suo vero vissuto d'artista nel mondo come ricerca espressiva di sé stesso per entrare in contatto con quello degli altri

molti sono i bellissimi clown che la gente incontra sempre più spesso

ma per arrivare a un contatto di naso e occhi che può sembrare così semplice c'e' un grande lavoro dietro e..dentro


per poi arrivare in corsia .......con guanti bianchi...












questo percorso fa la differenza
di quanto purtroppo accade nel fenomeno clown di massa
dove la corsia viene trasmessa come il più importante punto di partenza
nel portare il proprio clown nell'ambito della sofferenza
questo non accade con Francis
dove diventa un punto di arrivo di un lavoro molto più profondo


il risveglio continuo e necessario di sé parte da terra ma emerge da profondità maggiori
in questo quadro dove sembra strisciare nuotando, mi riporta...
al suo pensiero "mimare il mare" espresso in forma scritta..diverso tempo fa


il movimen- to di danza è minimo ma esprime la sua esperienza anche in questo senso





un corpo che non ricerca prima la sua musica
esteriore e interiore in qualsiasi modo possibile
puo' portare solo la confusione di sé stesso agli altri


accostan- dosi a sé












entrando in contatto con sé













per essere consapevoli di quello che si porta agli altri
quando soprattutto si tratta di "figli di un Dio minore"
dove la sensibilità
nel tener conto di quella degli altri, con o senza handicap
è essenziale
mi dispiace molto
di non essere riuscita a prendere le immagini dei momenti di formazione
ma soprattutto
del mimo come clown in corsia
che sono l'espressione finale del modo bellissimo di lavorare di Francis
e il risultato di tutta la sua esperienza artistica riportata nel sociale
concludo con


un'immagine per strada con un bambino davanti a una porta









è quella che infine auguro si apra a quanti hanno potuto vedere questo documentario

buon viaggio a questo mondo nel mondo
mmm
P.S. questo lavoro ha ottenuto anche il dovuto riconoscimento in ambito scientifico da parte dei dottori (non clown) come si è visto dai loro riscontri nel documentario.
Trovo importante ricordarlo parlando di clowndottori.

venerdì 7 dicembre 2007

Con-tatto film documentario da non perdere

Venerdì 7 dicembre alle ore 17

su GEO E GEO

Film documentario
sulle esperienze di Francis nelle situazioni a rischio

Regia di Marco Maggioni

..when the life makes the film..
arTé

Questi sono - Mostra -


Sabato 8 Dicembre alle ore 18.30
inugurazione della mostra

QUESTI SONO
di Marco Raugei

nell´ambito STRADE MAESTRE 2007-2008
la stagione teatrale promossa da Cantieri Koreja
Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali

la mostra QUESTI SONO di Marco Raugei
(ingresso gratuito)
nell´ambito di Arti-col-azioni 2007/2008

la rassegna di arti visive curata da Angela Serafino
giunta alla sua terza edizione
raccoglie elaborazioni/linguaggi eterogenei, corali e personali in cui le esperienze creative, diversamente affrontate nel tempo, offrono una sfumatura di maggiore intimità sia per gli artisti ché per il pubblico.
In ciascuna delle proposte si affaccia una opzione teatrale intesa quale massima facoltà dello sguardo di estendersi, da vicino a lontano in una sorta di possibili.

L´attività di Raugei è fortemente legata al Laboratorio di Attività Espressive La Tinaia, luogo di libera comunicazione fondato nel 1965 in seno all´ospedale psichiatrico di San Salvi di Firenze.

La Tinaia si inscrive a pieno titolo nel quadro delle iniziative tese a valorizzare le risorse umane ed artistiche di persone con problemi psichiatrici.
Il laboratorio, ideato da due infermieri artisti, sostenuti da psichiatri disponibili a sperimentare percorsi innovativi di cura, rappresentava, per quei tempi, una innovazione: il tentativo di infrangere le logiche "totalizzanti" della psichiatria istituzionale proponendo un percorso di riabilitazione creativa.

La pratica artistica, inoltre, assurgeva al ruolo di comunicazione autonoma, non subordinata alla terapia psichiatrica tradizionale.
In seguito alla chiusura del manicomio, il Laboratorio, ha continuato ad esistere integrandosi progressivamente nella rete dei servizi della Salute Mentale e, aprendosi, ha accolto pazienti provenienti da tutta l´area fiorentina.

Alcune fra le opere realizzate dagli artisti sono di tale valore estetico che diversi musei, tra cui quello di Losanna, le hanno incluse nella Collezione di Art Brut caratterizzata da assoluta autonomia creativa ed originalità tematica e stilistica di autori diversi fra loro per provenienza e epoca storica, create in maniera spontanea, ignorando i modelli della tradizione artistica nonché i condizionamenti della critica ufficiale e del mercato dell´arte.
Di intenso significato lirico, il linguaggio figurativo principale di Marco Raugei si sviluppa attraverso la ripetizione di una o più figure/parole.
La sua espressione artistica rappresenta una sintesi originale fra percezione del mondo esterno e emozioni del mondo interno, fra sguardo e voce.

Ma a conferire fascino alle sue grafiche sono le combinazioni ritmiche, melodiche ed armoniche dei diversi soggetti, raffigurati in sottili varianti che trasmettono il genuino incanto di Raugei di fronte a persone, animali e cose della realtà quotidiana.
L´immagine pur avendo i suoi codici valica i confini non solo geografici, ma anche quelli non meno sorvegliati, degli ordini del discorso contro l´ottusa propensione a cercare il senso di un´opera nel facile psicologismo.
Con i suoi disegni, Marco Raugei rovescia i confini, mostrando all´esterno l´interminabile routine della forma fino a farla diventare ritmo, che attraversa e comprende il mondo, lontano dai clamori dell´espressività.
QUESTI SONO
i disegni di Raugei esperienza estetica e necessaria di tracce che congiungono gli oggetti ripetendo perimetri e spazio dei quali si dilatano, sino a continuare in altre storie.
Senza retorica.

Marco Raugei nasce a Firenze nel 1958 in una famiglia operaia.
Dopo alcuni ricoveri in vari istituti, nel 1986 gli viene proposto di frequentare la Tinaia.
All´inizio ha difficoltà a restare, a disegnare e a dipingere, poi, nel 1988, forse grazie all´aiuto di qualche operatore, scopre il suo stile: con il pennarello fine, riempie il foglio ripetendo un piccolo disegno, fino all´esaurimento dello spazio.
Mancino, inizia tutti i suoi disegni partendo dal margine in basso a destra, per finire in alto a sinistra.
Rappresenta oggetti come pacchetti di sigarette, orologi, barattoli di crema e televisioni, e raffigura piccole scene della vita quotidiana.
Nel 2002, per un incidente, è costretto a interrompere l´attività in Vinaia.
Morirà nel 2003 per aggravamento di problemi cardiaci.
Alcuni suoi disegni fanno parte stabilmente della COLLECTION DE L´ART BRUT DI LOSANNA.

sabato 1 dicembre 2007

Seminario "mai più violenza sulle donne" Roma 1° dic.

Il Gruppo 251 e la Circoscrizione Lazio organizzano un seminario sulla campagna
“Mai più violenza sulle donne”,
presentato dal coordinamento Donne.
Ospiti dell’incontro, Isoke Aikpitanyi e Laura Maragnini, autrici del libro “Le ragazze di Benin City-La tratta delle nuove schiave della Nigeria ai marciapiedi d'Italia”
e Francesco Sincich, medico antropologo che ci parlerà di mutilazioni genitali femminili.
L’associazione Differenza Donna parlerà della violenza domestica.
Programma della giornata
9.00 Apertura lavori, a cura del coordinamento Donne Amnesty International
9.30-11.00 Violenza domestica, a cura di Associazione Differenza Donna
11.00-13.00 Tratta e sfruttamento sessuale, a cura di Isoke Aikpitanyi e Laura Maragnani, autrici del libro “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”.
13.00-14.00 Pranzo, a cura del gruppo 251 (DA PRENOTARE)
14.00-15.30 MGF, a cura di Francesco Sincich, medico antropologo
15.30-17.00 Donne e conflitti: le bambine soldato in Congo, a cura del coordinamento Minori Amnesty International
Le donne in Darfur, a cura del coordinamento Africa Orientale Amnesty International.
Sabato 1 dicembre Sala Valdese Via Pietro Cossa 42

venerdì 30 novembre 2007

danza...


Che cosa accadrebbe se,invece di limitarci a costruire la nostra esistenza,avessimo la follia o la saggezza di danzarla?"

La danza non è solo un’arte ma un modo di vivere.
La danza libera dall’illusione di essere individui chiusi dentro i confini della nostra pelle,
il nostro corpo e il nostro essere sono l’universo intero.
Danzare è una delle rare attività umane che impegna totalmente : corpo, cuore e spirito.
Danzare come giocare, come modo di esistere.
mmm

la danza..

Il “luogo” della danza è nel cuore di ogni uomo, dentro la vita.


Perhaps


Ven30 Novembre e Sab1 Dicembre ore 20.45

Presso I Cantieri Teatrali Koreja
palcoscenico internazionale

Compagnia Ballo di Podgorica (Montenegro)

Coreografia, libretto e selezione musicale: Tamara Vujosevi´c - Mandi´c and Slavka Nelevi´c
Danzatori : Tamara Vujosevi´c Mandi´c, Slavka Nelevi´c, Ivanka Petricevi´c, Nina Braleti´c,
Natasa Milovi´c, Ivana Draki´c, Sanja Vujovi´c, Julija Milaci´c
Produzione : Compagnia di danza BALLO
Luci : Vlado Lalovi´c
Suono : Pero Bogojevi´c
Organizzazione Olga Zulovi´c

PERHAPS IN A CAFE

è un atto unico sulla difficoltà della comunicazione interpersonale, in particolare tra uomini e donne. La compagnia propone una ricerca sulla delicatezza delle relazioni uomo - donna utilizzando maniere lievi e fascinazioni tutte al femminile.

L´azione si focalizza su un importante aspetto della comunicazione interpersonale, il primo approccio. Rispetto al passato oggi sembra più difficile riuscire ad individuare l´approccio migliore con una persona che si incontra per la prima volta. Le ragioni sono varie e la compagnia le affronta proponendo delle soluzioni.

L´attitudine della compagnia in relazione a questo tema e il messaggio di questo lavoro possono essere individuati nei versi di Rilke:

"... Forse abbiamo ancora qualche possibilità di incontrare il vero amore"

la cui citazione rappresenta una sorta di libretto per la performance.

Anche se la compagnia è composta solo da danzatrici, non si può dire che la performance sia influenzata da idee femministe. I messaggi che trasmette riguardano valori morali umani universali e senza tempo.
Lo spettacolo è stato creato al fine di rendere l´arte del teatro danza comprensibile alla gente comune in Montenegro e ha riscosso un enorme successo tra i montenegrini.

Fino al 1 dicembre all´intero del Foyer del Teatro sarà possibile visitare la mostra Dez.Org collettiva di artisti serbi

domenica 25 novembre 2007

Carne

DOMENICA 25 NOVEMBRE ORE 20.45
TEATRO POLITEAMA GRECO

Compagnia Juan Diego Puerta Lopez

CARNE

Ideazione, regia e coreografia: Juan Diego Puerta Lopez
Con: Anna Basti, Clelia Fumanelli, Marika Raggio, Sara Rossi, Paolo Sommaria, Valerio Tambone, Musica: Giuliano Lombardo, Susumo Yokota, J.S. Bach, Autechre, Matmos uno
spettacolo di teatro-danza nell’ambito del Progetto LATINO LATINO
Spettacolo di teatro-danza, ha debuttato con grande successo nel 2005 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, è stato rappresentato alla prima edizione del Festival Città Sonore all’Acquario Romano e al “Giorno della Memoria” nella Provincia di Massa Carrara, riuscendo a colpire l’immaginario di critici e pubblico.

CARNE è uno spettacolo in cui non vi sono personaggi ma persone che interpretano se stessi in una condizione di precarietà e pericolo.
Per rendere le emozioni e le atmosfere reali, il regista delimita lo spazio con filo spinato, costringendo gli interpreti a provare una situazione di rischio reale, come un funambolo che cammina su una corda tesa nel vuoto.
Undici i quadri proposti, frammenti di un unico discorso, che lo spettatore riordinerà seguendo il filo delle sue emozioni.
La musica, parte integrante dello spettacolo, con le sue sonorità elettroniche, eseguite dal vivo, contribuisce a stimolare non solo gli interpreti ma anche l’immaginazione del pubblico.
CARNE vuole essere solo un momento di riflessione sulla guerra, stimolando lo spettatore a vivere forti emozioni.
Non vuole trarre alcuna conclusione prestabilita ma portare l’attenzione su una tematica che appartiene a tutti.

portiamo i bambini a teatro !

resterà nella memoria delle loro emozioni
e lo spazio della fantasia
resterà vivo
di persona
mmm

Il lupo e la capra..una bellissima storia non solo per bambini


dom 25 novembre ore 11 e 17.30
Compagnia Rodisio (Parma)

IL LUPO E LA CAPRA

Storia di due ribelli inconsapevoli e quindi di un’utopia
liberamente ispirato a
Una notte di temporale di Y. Kimura

di e con
Davide Doro e Manuela Capece
musiche originali di Enrico Fava - scene e costumi Compagnia Rodisio - assistente alla regia Consuelo Ghiretti - assistente alla produzione Sara Zanella - tecnico Andrea Bovaia

Premio EOLO 2007 Miglior Spettacolo Teatro Ragazzi Italiano
in collaborazione con il Teatro delle Briciole Teatro Stabile di Innovazione

E’ la storia di un lupo e di una capra, nemici nell’immaginario comune che per caso si incontrano, in una notte senza luna, non si riconoscono e si scoprono più vicini di quanto si possa credere.
È la storia di due che, inconsapevolmente, sfidano quella logica che dice che le cose sono sempre andate così e quindi non c’è motivo di cambiarle.
Due ribelli dunque.
Oppure, solo due che si incontrano, lontani da casa, dalla loro sicurezza e da quello che ognuno crede di essere.
Come due pionieri di un luogo nuovo sono obbligati ad una nuova curiosità, e per questo messi alla prova.
E allora, come la capra può scoprire di essere coraggiosa, così il lupo può avere paura. Ma non è detto che andrà così.
Forse ognuno rimarrà ancorato alla propria comoda certezza e niente cambierà.
Il lupo mangerà la capra?
La capra avrà paura e istintivamente fuggirà?
Il ricordo della notte appena trascorsa prevarrà sull’abitudine?
Noi crediamo in una piccola utopia.
E, come il lupo e la capra, ci troviamo al buio, senza sapere cosa accadrà.

La storia del lupo e della capra è ispirato ad
In una notte di temporale di Y. Kimura,
autore giapponese tradotto in tutto il mondo che si è imposto con questo piccolo racconto nel panorama della narrativa per ragazzi.
Il racconto offre uno spunto importante per una riflessione sulla diversità e sul superamento dei luoghi comuni.

Tecnica utilizzata: teatro d’attore - Età consigliata: 4-7 anni
Ingresso per adulti e bambini € 5,00

lunedì 19 novembre 2007

il palcOSCENicO


il palcoscenico ha proprio a che fare con l'osceno
con il senso che fa
la messa a nudo di sé di un attore
in scena davanti a tutti
"il corpo dell'attore è il vero tempio sacro dove il teatro si svolge"
da "Far teatro per capirsi"
l'Io
è il palcoscenico umano dell'universo
può dar vita ad uno spettacolo meraviglioso
come il più triste del mondo
arTé
mmm

sabato 17 novembre 2007

un cuore per tutta la vita

L'Associazione "Sara"
è lieta di invitare la S.V. al
1° Convegno "Un cuore per tutta la vita"
che si terrà Sabato 17 novembre 2007 alle ore 17,30
presso il Liceo Scientifico - Via Bixio - Copertino (Le)
Auditorium "Daniele Manca"Sara- Via Verdi, 73043 Copertino (Le)
il cuore di Sara non ha fatto in tempo a vivere
ma aiuterà quello di altri
il suo papà ha fondato un associazione con il suo nome
in sostegno delle famiglie di bambini cardiopatici
grazie..per l'invito..

giovedì 15 novembre 2007

danza

la bella danza
non è movimento del corpo
ma moto d'animo
che da corpo al movimento
mmm

giovedì 8 novembre 2007

"L'attenzione (Edipo e l'enigma)"..uno spettacolo per ricordo di crescita


con il testo "L'attenzione (Edipo e l'enigma)"
Lorella Paola Betti partecipò al concorso a livello nazionale per autori drammatici Teatro di Parola c/o Ente Decentramento Culturale di Genova .
Il suo atto unico “L'attenzione venne prescelto dalla giuria e ne venne finanziata la messa in scena.
Regia: Ornella Marini – Attori: Daniele Trambusti – Angela Malfitano.
e via... a Genova per lo Spettacolo...
non dimenticherò l'emozione
i commenti di sorpresa del ritorno
quante sere ad ascoltare che suono facevano le parole
limare, plasmare, modellare, accordare pensieri ed emozioni
quando si scrive qualcosa e poi si pubblica è come dare alla luce un figlio
non sarà mai più solo tuo
ricordo lo stupore del non riconoscere la messa in scena
la regista fece di tutto di più di diverso
fece perfino spogliare nuda l'attrice
chi se lo aspettava
nella mente era un altra cosa
e il pensiero, il sentimento, le emozioni di un autore
ne generano altre
in persone diverse
e si vedono cose mai viste nè pensate
in altri specchi
di noi
quell'esperienza mi fece vivere strane e profonde emozioni
fra finzione e realtà
un bellissimo ricordo
che voglio dedicare a Lorella
e alle nostre notti piene di sogni..

martedì 6 novembre 2007

Teatro sensoriale integrato : una bella iniziativa

La Compagnia Teatrale in collaborazione con la Coop. organizza un laboratorio teatrale

Il laboratorio sarà rivolto ad adulti portatori di diversabilità della Cooperativa
e a 5 persone maggiorenni con o senza esperienza Teatrale.

Il percorso sarà finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo di
Teatro Sensoriale Integrato

La frequenza al corso è di 2 ore tutti i Martedì dalle 10 alle 12
a Roma zona Pantheon
a partire dal 6 Novembre 2007

La partecipazione al Laboratorio ed allo spettacolo finale è Gratuita

Cerchiamo persone Realmente interessate a fare un’esperienza teatrale con persone Diversamente Abili.
La partecipazione al corso avverrà dopo il superamento di un colloquio attitudinale da prenotare ed effettuare presso la sede della Compagnia “Endaxi”

giovedì 1 novembre 2007

FNC : Stage per Clowndottori

Stage intensivo rivolto ai clowndottori
o a chi si vuole avvicinare alla materia

Sabato e Domenica
3 - 4 Novembre 2007
Dalle 10 alle 17
tenuto da
Francis Calsolaro
http://www.calsolaro.com/

Presso l'Accento Teatro
Via Gustavo Bianchi 12-A (zona teatro Vittoria, piazza S. Maria Liberatrice) Roma - Tel.0657289812
Mail: info@accentoteatro.com - http://www.accademiadeicento.com/

Costo dello stage euro 90

Per Info e prenotazioni potete contattare
l'Ass. Endaxi Tel./Fax. 0661520905 - 3289473371 (Paolo, Laura e Federico)
info@spazioendaxi.it o Teresa Nervegna 3392783826

PROGRAMMA
Elementi di approccio alla sofferenza, tratti da esperienze vissute sul campo.
- Elementi base di pantomima da utilizzare in spazi proibitivi.
- Una particolare attenzione ad un metodo non invasivo e rispettoso nelle strutture ospitanti.
- Creare momenti di contatto con le proprie emozioni e con la parte più spontanea e semplice di sé
- Far si che l'azione diventi forza creativa
- Rimettere in gioco le proprie capacità artistiche
Un attenzione particolare alle espressioni minimaliste

domenica 21 ottobre 2007

22 ottobre Presentazione libro di Walter Orioli


PRESENTAZIONE LIBRO


“Il gioco serio del teatro” con l’autore - Walter Orioli

lunedì 22 ottobre
BARI - ore 18.30

Presso la LIBRERIA FELTRINELLI Via Melo 119 - BARI

Interviene Nicola Cifarelli (responsabile della Scuola di Formazione in Teatroterapia di Bari).
Intervento teatrale a cura di "Molino d'Arte" – Altamura. Regia di Antonello Arpaia.


Negli ultimi anni si è verificata una vera esplosione della passione per il teatro, si pensi al grande successo che stanno avendo i musical, ma anche per il teatro da fare, grazie ad associazioni o compagnie in cui si sperimenta l’inebriante emozione di stare sul palcoscenico. E in effetti, la teatro-terapia si muove proprio in questa direzione, stimolando coloro che vivono una condizione di disagio fisico o psicologico, attraverso la possibilità di confrontarsi con altri attori e di assumere ogni volta ruoli e personalità diversi. la rappresentazione della propria storia attraverso il personaggio interpretato è l’occasione per realizzare, da parte dell’attore, un proprio percorso di crescita e di guarigione. Ce lo racconta Walter Orioli, presidente e fondatore della Federazione Italiana Teatroterapia, in occasione della presentazione del suo ultimo libro "Il gioco serio del teatro" (Macroedizioni).


Nel teatro in forma di terapia l’attore è come un bimbo che gioca e mentre improvvisa non è per niente intellettuale, non elabora niente, non teorizza, è presente al suo evento. Il gioco è il centro della sua attività e se il gioco funziona allora anche lui funziona. Se lui è vero allora il gioco funziona: la parola è vera, il corpo è vero.

walter orioli
a Walter
e a quanto di lui ho impresso
grazie per l'invito
partecipo con un pensiero di buon augurio speciale
e le mie più sentite congratulazioni
mmm

lunedì 15 ottobre 2007

dal 15 al 20 ottobre..aria della luna..in Toscana

cliccando la foto si possono vedere le info.
volteggiare nell'aria della luna
bellissimo..da segnalare..
per chi potrà partecipare

domenica 7 ottobre 2007

Accademia d'Arte Teatrale

L'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "ENDAXI"

In collaborazione con
IL CENTRO PROFESSIONALE "ACCADEMIA D'ARTE ED ESTETICA "GIMO' "

presenta
ACCADEMIA D'ARTE TEATRALE
"TRA PALCO E REALTA'"

Triennio di Formazione Professionale Riconosciuto dalla Regione Lazio e valido su territorio Nazionale
per il conseguimento della Qualifica di "ATTORE" in:

RECITAZIONE - IMPROVVISAZIONE - DANZA - CANTO - DIZIONE -
STORIA DEL TEATRO - ACROBALANCE E GIOCOLERIA -TRUCCO TEATRALE

REQUISITI DI AMMISSIONE AL TRIENNIO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
MAGGIORE ETA'
SUPERAMENTO DELLA PROVA ATTITUDINALE

PER TUTTI I MAGGIORENNI CHE VOGLIANO ENTRARE A FAR PARTE DELL'ACCADEMIA, CI SARA' UNO STAGE DI PREPARAZIONE ALLE SELEZIONI CHE SI TERRA'

DA LUNEDI 15 OTTOBRE 2007 A VENERDI 26 OTTOBRE 2007
dalle ore 17.00 alle 20.00


I giorni 29 - 30 - 31 Ottobre la struttura verrà messa a disposizione degli aspiranti allievi
per dar loro modo di prepararsi al test di ammissione


Per partecipare allo stage è necessario iscriversi
(il termine è fino ad esaurimenti posti disponibili)



LE SELEZIONI AVRANNO LUOGO, A PORTE CHIUSE, IL GIORNO 5 NOVEMBRE 2007


Per coloro che saranno ritenuti idonei I CORSI AVRANNO INIZIO IL GIORNO 6 NOVEMBRE 2007

E' OBBLIGATORIA LA FREQUENZA AL CORSO PER 4 GIORNI SETTIMANALI
COMPRESI TRA LUNEDI' E GIOVEDI', DALLE ORE 17:00 ALLE ORE 20:00


La SEDE della SCUOLA si trova in VIA VOGHERA 36-40
angolo VIA VOLTERRA 1b - ROMA
presso il Centro Professionale "Accademia d'Arte & Estetica Gimò"



Per i minorenni sono previsti corsi annuali di recitazione e musical al termine dei quali
non sarà necessaria la selezione per entrare a far parte dell'accademia una volta compiuti i 18 anni.


LA SCUOLA INOLTRE PROPONE:

LABORATORI TEATRALI POMERIDIANI PER BAMBINI
LABORATORI TEATRALI SERALI PER ADULTI
CORSI DI DANZA
CORSI DI CANTO

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

CHIAMARE I NUMERI
06 70305435 - 338 3164574

O AGGIUNGERE IL CONTATTO E-MAIL ED MSN
accademia.trapalcoerealta@hotmail.it

Il riconoscimento delle nuove professioni

Il 1° ottobre dalle ore 16,00 alle 19,00
presso la sala Tevere della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo 212-Roma-

l'Associazione DEMOCRAZIA SOLIDALE promuove un incontro pubblico sul tema:
"Il riconoscimento delle nuove professioni:dalla proposta legislativa all'individuazione di percorsi di formazione,di perfezionamento e riqualificazione".

Interverranno:

Tiziana Biolghini, Presidente Democrazia Solidale; Giorgio Berloffa, Presidente Assoprofessioni;
Claudio Mancini, Assessore Regione Lazio allo Sviluppo economico,Ricerca,Innovazione e Turismo; Claudio Cecchini, Assessore alla Politiche Sociali della Provincia di Roma; Don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità di Capodarco; Alessandro Tamino, Responsabile Commissione nazionale Riconoscimento professionale Arte Terapeuti;

E' previsto il contributo ai lavori
del sen. Battafarano, Caposegreteria Tecnica del Ministro del Lavoro, e del Dr. Casadio, Consigliere CNEL.

Hanno aderito le associazioni degli operatori di settore e le associazioni degli utenti e delle famiglie che parteciperanno attivamente al dibattito.
Una breve nota a cura del
“Gruppo di Lavoro dell’Ufficio Handicap della Provincia di Roma per il Riconoscimento delle Discipline della Cura, della Riabilitazione, del Sostegno, della Socializzazione e dell’Educazione”

Da molti decenni, per complesse ragioni economiche, culturali e sociali, nei paesi a capitalismo avanzato e quindi anche nel nostro paese, si sono diffusi dei metodi di cura, di riabilitazione, di sostegno, di socializzazione, e di educazione che fanno riferimento ad alcune aree concettuali abbastanza specifiche.

Pur nella consapevolezza dell’arbitrio, cercheremo di identificare gli aspetti più caratterizzanti di queste aree concettuali e parleremo pertanto della Creatività, del Corpo, del Senso di Appartenenza alla Comunità e del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

Prima di tutto quindi la Creatività, intesa in un’accezione molto particolare, potremmo dire trasversale che considera questa dote come universale, riguardante qualsiasi essere umano, non solo pochi, privilegiati artisti.
Secondo questa particolare visione delle cose, in ogni persona, anche la più ferita nel corpo e nell’anima vi è un nucleo di risorse creative che può e deve essere valorizzato dalla collettività.

Centrale, per le metodiche di cui stiamo parlando, è inoltre il ruolo del Corpo.
Questo Corpo non va inteso, ovviamente, in senso rigidamente materiale e negante l’intrinseca trascendenza della vita umana, ma al contrario percepito come luogo delle relazioni affettive e non antitetico alla cosiddetta anima o mente o psiche come dir si voglia.
Il Corpo di cui stiamo parlando è il corpo vivo, immerso nel mondo, luogo unitario della psiche e del soma.

Altro aspetto qualificante e caratterizzante delle metodiche di cui stiamo parlando è l’idea che il soggetto non si identifica solamente con i suoi confini individuali.
L’insieme delle metodiche a cui stiamo facendo riferimento considerano la persona come nodo di una rete complessa di relazioni e definiscono come elemento centrale per il benessere del soggetto il suo Senso di Appartenenza alla Comunità.
In effetti, molte delle discipline che qui stiamo genericamente delineando potrebbero essere considerate anche come tecniche per la costruzione e il consolidamento del Senso di Appartenenza alla Comunità.

Non faremmo giustizia a molte di queste metodiche se non facessimo riferimento anche ad un’altra area concettuale importantissima, quello del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

In effetti, è più che comprensibile che in questo particolare periodo storico in cui i temi dell’ambientalismo e dell’ecologia si fanno sempre più pressanti, si diffonda una sensibilità sempre meno “antropocentrica” e in grado di meglio valorizzare le potenzialità, con finalità anche terapeutiche, del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

L’Ufficio Handicap della Provincia di Roma diretto dall’On.Tiziana Biolghini ha sempre dimostrato una grande sensibilità per tutto quello che si anima nel complesso mondo delle Professioni di Aiuto del Disagio inteso, ovviamente, nella sua accezione più ampia.

A riguardo di queste professionalità emergono con grande nitore alcuni dati.
Alcuni tra questi non possono che spingerci ad una riflessione attenta.
A fronte della enorme diffusione nei servizi di assistenza e riabilitazione sia pubblici che privati, di tecniche basate sugli elementi identificativi prima accennati, solo una esigua percentuale degli operatori che le praticano hanno seguito un iter formativo in asse con gli standard più diffusi a livello europeo.
I professionisti qualificati che sono comunque presenti in tutto il territorio nazionale, appaiono non adeguatamente valorizzati anche perché, tra le altre cose subiscono letteralmente la “concorrenza sleale” di operatori dalle incerte qualifiche che, nell’assenza di un chiaro quadro normativo, possono millantare qualunque competenza possibile.

È con vero rammarico che constatiamo quante volte, ad esempio, le Arti Terapie o il Teatro di Inclusione Sociale che hanno anche certamente il merito di rappresentare una valida alternativa alla cultura manicomiale e alla visione ghettizzante del disagio, siano spesso confuse con generici interventi di “animazione”.

Tutto ciò ha dei risvolti negativi anche nel campo dell’occupazione.
Quante preziose risorse giovanili infatti non trovano adeguato inserimento lavorativo a causa della dequalificazione di un settore così prezioso come quello a cui stiamo facendo riferimento?

Nonostante queste difficoltà, molti dei più qualificati professionisti che da tanti anni operano seriamente in questi campi hanno dato vita ad importanti realtà costituendo vere e proprie Associazioni Professionali.
In continuità con i dettami dell’Unione Europea, queste Associazioni da vari anni rappresentano importanti punti di riferimento sia per gli operatori che soprattutto per gli utenti e le loro famiglie.

Partendo da queste considerazioni, l’Ufficio Handicap della Provincia di Roma ha dato vita ad un Gruppo di Lavoro nel quale ha messo a confronto proprio questo complesso mondo delle Associazioni Professionali.

Le finalità di questo Gruppo di Lavoro sono quindi quelle della tutela dell’utenza come anche dei professionisti di questo variegato quanto fecondo settore.

Per sfrondare il campo da qualunque equivoco sul rigore a cui facciamo riferimento vorremmo anche ricordare che molti si aspetterebbero che la definizione complessiva di queste metodiche possa essere qualcosa di simile a quello di “pratiche terapeutiche alternative”.
Il nostro Gruppo di Lavoro, proprio per la lunga esperienza in campo sociale di quelli che lo animano, non concorda per nulla con questa generica definizione.
Se infatti usassimo questi termini sembreremmo inserire queste pratiche in una dimensione “altra”, al di fuori della possibilità di verifica e di controllo collettivo e scientifico.
Questo non vale di sicuro per le professionalità a cui stiamo facendo riferimento.

Esattamente al contrario, molte e rigorose ricerche hanno verificato e confermato la validità di queste metodiche.

Il problema centrale del quale vogliamo prenderci carico è l’assoluta mancanza di un quadro giuridico che tuteli sia gli utenti che usufruiscono di queste tecniche e sia i professionisti più qualificati del settore.

Questa tutela a nostro parere deve passare anche attraverso il riconoscimento delle Associazioni Professionali, come è indicato dalle linee guida dell’Unione Europea e ci proponiamo di contribuire al lavoro del legislatore mettendo a disposizione con spirito di servizio tutti i dati che abbiamo raccolto e che stiamo ancora raccogliendo sulla diffusione e sulla validazione scientifica di queste discipline.

Partecipano al Gruppo di Lavoro dell’Ufficio Handicap della Provincia di Roma per il Riconoscimento delle Discipline per la Cura, la Riabilitazione, il Sostegno, la Socializzazione e l’Educazione, le seguenti Associazioni Professionali:

A.P.I.ART Associazione Professionale Italiana degli Arte Terapeuti - A.P.I.D. Associazione Italiana dei Danza Movimento Terapeuti - A.I.M. Associazione Italiana dei Professionisti della Musicoterapia - F.N.C. Federazione Italiana dei Clown-Dottori - A.P.I.T.I.S. Associazione Professionale Italiana Teatro di Inclusione Sociale - F.I.Pm Federazione Italiana Psicomotricisti - U.N.C. Unione Nazionale Chinesiologi - R.O.I. Registro degli Osteopati d’Italia - E.S.CO. Educatori e Supervisori Comportamentali - A.I.P.A.T.A. Associazione Italiana Professionale Attività e Terapie con gli Animali


Le Aree Disciplinari i cui operatori hanno chiesto un riconoscimento sono:

Musicoterapia, Arte Terapia, Danza Movimento Terapia, Dramma Teatro Terapia, Teatro di Inclusione Sociale, Teatro Sociale, Video Arte Terapia, MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, Arti Terapie ad indirizzo Psicofisiologico, Gelotologia, Terapia del Sorriso, Psicomotricità, Chinesiologia, Osteopatia, Tecniche Comportamentali, Pet Therapy, Ippoterapia.

al Festival Clown&Clown 4-7 ottobre 2007 Monte S.Giusto


le mie foto sul tema : Solidarietà
per la casetta del sorriso
con T. (anni 22) Centro di recupero per tossicodipendenti (LE)

Festival Clown&Clown


III festival internazionale di clownerie e volontariato


“CLOWN & CLOWN”Il Festival che scalda il cuore
Dal 4 ottobre al 7 ottobre 2007 · Monte San Giusto (MC)

Ingressi agli spettacoli gratuiti


Un intero paese vestito da clown con la presenza eccezionale di Giorgio Panariello, due giorni di spettacolo con grandi artisti (Jashgawronsky Brothers,Teatro Necessario, Gemelli Diversi …), una prima nazionale (la spagnola Marta Carbayo), interventi di decine di clowndottori dell’Associazione Ridere per Vivere per le strade e nella Casa di Cura, proiezione dei video documentari Clown’in Kabul, Ragtime e Zagabria Sganau, la mostra fotografica dei Giullari senza Frontiere, un convegno sulla comico terapia presieduto da grandi esperti, 20.000 nasi rossi distribuiti gratuitamente, la partita di calcio Clown-Dottori VS politici … ed altro ancora


Dopo il grande successo dello scorso anno con oltre 20.000 presenze Monte san Giusto si prepara a trasformarsi nuovamente nella Città del Sorriso e a farsi messaggero del valore universale e terapeutico della risata ospitando la III Edizione del Festival Internazionale di clownerie e volontariato Clown&Clown.
L’attore GIORGIO PANARIELLO ha deciso di condividere lo scopo sociale della manifestazione, si è offerto come testimonial ufficiale e ha annunciato la sua presenza durante il festival.

Dal 4 al 7 ottobre la graziosa cittadina marchigiana si trasformerà nella città dei clown grazie al grande lavoro che l’Ente Clown&Clown e molti cittadini stanno svolgendo da un anno preparando grandi e colorate scenografie che, come nelle due passate edizioni, cambieranno il volto del paese. Come sempre un enorme naso rosso (illuminato di notte) addobberà il campanile della chiesa e tutti saranno invitati ad indossarne uno (saranno distribuiti 20.000 nasi rossi nelle scuole della provincia).
Oltre alla proposta di spettacoli di alta qualità, lo scopo fondante della manifestazione è mostrare al pubblico il messaggio di solidarietà, speranza e amore nascosto dietro alla maschera più piccola del mondo, ovvero il Naso Rosso.

Giovedì 4 ottobre alle 21.15 si terrà il convegno “Non solo in ospedale: il Clown-Dottore come creatore di comunità”, sarà proiettato il video-documentario “Clown in Kabul” di Stefano Moser ed Enzo Balestrier ed il video-documentario “Ragtime” di Stefano Moser e Serena Roveta che racconta un progetto di comico-terapia con un gruppo di ragazzi Rom di un campo alla periferia di Roma. Interverranno durante la serata I Giullari del Diavolo.

Venerdì 5 ottobre alle ore 18.45 ci sarà l’apertura con l’inaugurazione della “Città del Sorriso” e poi l’inaugurazione della mostra fotografica “Giullari senza frontiere”, la proiezione del video omonimo e alle 21:15 lo spettacolo “E se non fossi un clown?!” dell’Associazione Ridere per Vivere.

Sabato 6 Ottobre inizierà la grande kermesse di spettacoli dalle 10:30 con “Sulle Nuvole” di e con I Giullari del Diavolo dedicato ai bambini e ai ragazzi delle scuole e dalle 15:00 spettacoli per le colorate piazze del borgo con Otto Panzer, Fratelli Ochner, Giullari del Diavolo, Gemelli Diversi e Dolly Bomba, alle ore 18.30 presso l’Atrio Palazzo Bonafede proiezione del documentario “Zagabria Sganau: Clown Dottori in Missione, un diario” di Leonardo Spina e Antonio Totaro, video che racconta La Missione del Sorriso realizzata a Zagabria dall’Associazione Ridere per Vivere Marche in collaborazione con il Comune di Monte San Giusto e dalle ore 21:30 sul grande palco di Piazza A. Moro il Gran Galà della Risata con la partecipazione de i Gemelli Diversi che presentano Jashgawronsky Brothers e i loro incredibili numeri musicali dello spettacolo “Broom, Boom, Crash” e l’artista spagnola Marta Carbayo con il debutto in Prima Nazionale dello spettacolo “CantaClown”.

Domenica 7 Ottobre alle ore 11.00 nello stadio comunale “La partita dal Naso Rosso” – Clowns VS Selezione Politici Regione, incontro di calcio di beneficenza a favore di iniziative di clownterapia. Dalle 15.00 spettacoli nelle piazze del borgo, alle 17.30 grande parata clown-musicale che arriverà in piazza A.Moro dove per due ore ci sarà una grande animazione con i Free Hugs (abbracci per tutti), la grande foto della “Città del Sorriso” e “Volano alti i Palloncini” a cura della compagnia Atmo e con la voce di Otto Panzer. Alle 21.30 il Gran Galà di Chiusura di Clown&Clown 2007 con l’eccezionale presenza di GIORGIO PANARIELLO, con le acrobazie comico-musicali del pluripremiato spettacolo “Clown in Libertà” della compagnia Teatro Necessario e la presentazione dal magico Tino Fimiani.

Numerosi altri eventi collaterali affiancheranno gli spettacoli: 3° concorso “La Vetrina del Clown” (il pubblico eleggerà la migliore vetrina a tema clown), 2° Extempore di Pittura “La Città del Sorriso”, Stand Gastronomici in Salsa Clown (piatti a tema clown) e sarà venduto lo Stacca Attacca Clown&Clown per finanziare un progetto di clownterapia.

Il festival è nato da una idea della Mabò Band, storico quartetto sangiustese di Clown Musicisti, la Direzione Artistica è della Zelig di Torino ed è realizzato dall’Ente Clown&Clown con il contributo del Comune di Monte San Giusto, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e con la preziosa collaborazione dell’Associazione Ridere per Vivere. Partecipano inoltre al Festival La Federazione Clown Dottori e l’Ambalt(Associazione Marchigiana Bambini Malati di tumori e leucemie).

Tutte le informazioni anche su http://www.clowneclown.org/
Informazioni per il pubblico: Comune di Monte San Giusto-Ufficio Cultura-Tel.0733.83.90.06–07

Ufficio Stampa Zelig –tel: 011755006 - Gigi Piga: 3480420650 – Email: press@zeligspettacoli.it

In Campidoglio

il 17 aprile 2007

viene presentata in Campidoglio

la Federazione Nazionale Clowndottori

e la figura del Clowndottore

in presenza di Walter Veltroni (non pervenuto)

1° Convegno Internazionale della FNC


Il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola Finali
Sanremo – Teatro Ariston / Palafiori 2- 6 maggio 2007

2° Workshop: “Il bambino in ospedale”

1° Convegno Internazionale della Federazione Nazionale Clown Dottori
“IL CLOWN DOTTORE: evoluzione, ricerca e prospettive”


Sanremo - Grand Hotel de Londres 4-5 Maggio 2007
Crediti E.C.M.

Hanno diritto ai crediti ECM esclusivamente questa tipologia di partecipanti:
· Medici · Psicologi · Assistenti sanitari · Fisioterapisti · Infermieri · Infermieri pediatrici

Patrocini (richiesti):
- Presidenza della Repubblica - Ministero della Salute - Ministero del Welfare - Regione Liguria - Provincia di Imperia - Comune di Sanremo - SIP - Società Italiana di Pediatria - Ospedale dei bambini Azienda Ospedaliera Università di Parma - Università degli Studi di Genova - CCS “G. Gaslini”, Genova - Università di Roma La Sapienza - Università di Roma 3 - Università di Bologna, dipartimento di Psicologia - Università di Bolzano, dipartimento di Scienze della Formazione

2° Workshop: “Il bambino in ospedale”

Presidenti
· Prof Bernasconi Sergio - Direttore Dipartimento dell’Età Evolutiva – Università degli Studi di Parma · Prof.ssa Lorini Renata - Direttore Clinica Pediatrica dell’Università di Genova– Istituto G. Gaslini - Genova

Coordinatrice
Laura Bernasconi

Il 2° workshop “Il bambino in ospedale” è dedicato al “1° Convegno Internazionale della Federazione Nazionale Clown Dottori”

1° Convegno Internazionale della Federazione Nazionale Clown Dottori
“IL CLOWN DOTTORE: evoluzione, ricerca e prospettive”

Federazione Nazionale Clown Dottori

Chi siamo
La FNC (Fed. Naz. Clown Dottori) nasce a Roma il 12 dicembre 2005 dall’unione di undici organizzazioni (tra associazioni, cooperative e fondazioni), che da anni operano nelle strutture ospedaliere e sociali in Italia ed all’estero. Esse hanno avvertito l’esigenza di fare chiarezza sul ruolo, le competenze, le modalità di intervento, le metodologie formative dei “nasi rossi” come agenti di servizio per la persona. Necessità, queste, percepite come urgenti dato l’importante ma frammentario e spesso insipiente incremento della diffusione della cosiddetta clown terapia nel nostro paese.
La FNC si propone quindi di offrire un punto di riferimento di ordine e compattezza alle realtà che, attraverso un naso rosso ed un camice variopinto, vogliono donare aiuto, coraggio, speranza, fiducia, allegria e gioia alle persone in difficoltà e sofferenza, per ritrovare e mettere in gioco la propria parte sana, la voglia di vivere e guarire.

Perché un convegno?
La FNC intende organizzare un convegno internazionale per dare la giusta visibilità al grande cambiamento di tipo culturale che è già in atto nei raparti di moltissimi ospedali ed in altri contesti sociosanitari e per rivolgersi alle Istituzioni allo scopo di sensibilizzarLe e riceverne il giusto riconoscimento.
In questo senso il I Convegno Nazionale si pone sulla linea scelta da alcuni Atenei che hanno già praticato, o si accingono a farlo, dei percorsi formativi (quali Master o Alta Formazione) tesi a garantire serietà e professionalità al Clown Dottore.
Così una delle finalità del Convegno stesso è ottenere il riconoscimento della figura professionale, nella condivisione di saperi, finalità ed esperienze e collocarli anche nella giusta prospettiva scientifico-antropologica.

I Clown Dottori: buonumore = benessere
Ormai da tempo il Clown è uscito dal circo e dal teatro per favorire il processo di umanizzazione dei processi di cura e riabilitazione . Portare la risata e le conseguenti emozioni positive nei contesti sociosanitari aiuta ad accendere la scintilla vitale: Nel mutare in senso positivo le emozioni negative si compie un’operazione importante in senso terapeutico, fornendo alla persona in difficoltà strumenti per attivare le proprie risorse positive.
Il Clown Dottore opera questa trasformazione in contesti ospedalieri (non solo pediatrici), in centri per la diversabilità, in centri per la terza età, in contesti sociali difficili (carceri, quartieri a rischio), nelle scuole, in missioni umanitarie ed anche nel campo della formazione (insegnanti, operatori sociosanitari, personale d’azienda) .

Obbiettivi del Convegno
Attraverso il I Convegno nazionale della FNC intendiamo:
- Creare un punto di incontro tra Esperienza, Scienza, e Legislazione (piattaforma per il riconoscimento della figura professionale)
- Definire in modo condiviso i tratti generali che disegnino la figura professionale, attraverso i contributi delle organizzazioni italiane ed europee, allo scopo di farla riconoscere a livello istituzionale.
- Avvalorare il lavoro del Clown Dottore presentando e discutendo le ricerche scientifiche eseguite negli ultimi anni in Italia ed all’estero.
- Rendere chiaro e differenziato il ruolo del Clown Dottore e la sua operatività dalle altre azioni di tipo ludico, animativo, di intrattenimento in ambiti socio sanitari.
- Incontrare e condividere le conquiste e le prospettive della figura del Clown Dottore con le altre realtà di ambito socio sanitario (medici, personale sanitario, utenti, associazioni)
- Creare spazio ed opportunità di crescita professionale tra i Clown dottori attivi e tra quanti sono interessati a questa professione (anche in senso di volontariato).

Struttura del Convegno
Il convegno sarà strutturato in sessioni.
In un clima ilare, eccessivamente formale ma in effetti serissimo, si avvicenderanno i relatori. Tra un intervento magistrale ed un altro saranno proiettati filmati, sequenze di fotografie, verranno letti brani dai diari dei Clown Dottori in attività, allo scopo di rendere bene l’idea di come il momento cognitivo ed il momento emotivo non siano separati, ma si rafforzino l’un l’altro nella comprensione del difficile lavoro del Clown Dottore.
Il lavori saranno preceduti da una riflessione sul Bambino in Ospedale, una analisi dello stare in ospedale basata su diversi spunti emergenti dalla pratica medica e dal confronto tra esperienze di operatori del settore.


PROGRAMMA

Venerdì 4 Gennaio 2007

Sessione “Il bambino in ospedale”

Presidente sessione: prof.ssa Lorini Renata
Moderatori: prof. Cotellessa Mario – dr. Borea Riccardo

ore 10.00
Saluto delle autorità

ore 10.30
Presentazione del Convegno: “Il clown dottore”
prof. Bernasconi Sergio – dott. Roberto Flangini

ore 10,45
Il bambino in Ospedale: Passato e Futuro
prof. Bernasconi Sergio

ore 12.15
Come attenuare il trauma dell'ospedalizzazione del Bambino
prof. Caffo Ernesto

ore 13.15
Chiusura dei lavori

“IL CLOWN DOTTORE:
evoluzione, ricerca e prospettive”

I sessione - Definizione

Presidenti sessione - moderatori: dott. Flangini Roberto – dott.ssa Cocco Carla

Ore 15.00
Mappa dell’operatività italiana ( dove lavorano? Censimento)
dott. Flangini Roberto

Ore 15.15
Il nome e la cosa: Comicoterapia, clown terapia, gelotologia...
Chi è il Clown Dottore ? Preistoria e storia di una nuova professione
I presupposti antropologici della professione
dott. Spina Leonardo
I presupposti scientifici della professione
dott.ssa Fioravanti Sonia

II sessione - Supporti scientifici

Presidenti sessione- moderatori: dott. Flangini Roberto – dott.ssa Cocco Carla

Ore 15.50
Presentazione di tre ricerche scientifiche a supporto dell’utilità specifica del lavoro del Clown Dottore in ospedale:

1 - Influenza del clown dottore sulla percezione del dolore, la somministrazione dei farmaci analgesici e le complicanze postoperatorie dei bambini ricoverati presso il reparto di chirurgia pediatrica Ospedale San Camillo di Roma
dott.ssa Anglisani Lucia

2 - Ansia preoperatoria in chirurgia pediatrica: un’indagine esplorativa sull’intervento dei clown durante l’induzione dell’anestesia
dott.ssa Vagnoli Laura

Valutazione dell’efficacia dell’intervento dei clown su bambini sottoposti a prelievi di sangue dott. Bonaretti Luca
● Slides e grafici umani (interpretati cioè dai clown dottori)

3 - Terapia del Dolore ed effetti psicologici
Comitato tecnico scientifico FNC

Ore 17.15
Relazione sullo stato dell'arte del clown dottore e del clown come figura di sostegno nei servizi e nelle comunità di assistenza: Il ruolo della formazione e della specializzazione
Prof.ssa Alessandra Farneti - Prof.ssa Bianca Spadolini

Ore 17.50
Dibattito

Ore 18.15
Chiusura dei lavori


Sabato 5 Maggio 2007
III sessione - Testimonianze e definizione finale

Presidenti sessione - moderatori: dott. Flangini Roberto – dott.ssa Cocco Carla

Ore 9.00
Cosa dicono i responsabili dei reparti che si avvalgono della collaborazione dei Clown Dottori.
Cosa dicono gli utenti. Interviste e proiezioni di Video
prof. Bernasconi Sergio – prof.ssa Lorini Renata - dott. Manucci Marco - dott.ssa Zarri Daniela

Ore 10.00
Clown Care Unit/Soccorso Clown
Michael Christensen - Vlad Olshansky

Ore 11.00
Dibattito

Ore 11.20
Conclusioni: presentazione del profilo professionale del clown dottore (definizione, metodologie operative, ambiti operativi, formazione)
dott. Mario Tallarico
Dibattito

Ore 12.30
Conclusione dei lavori
Presidente FNC dott. Flangini Roberto

IV sessione - Workshops
Tematici sul lavoro del Clown Dottore e altro

WORKSHOP: IL CLOWNDOTTORE PER UN OSPEDALE SENZA DOLORE
Dott.ssa Roberta Vecchi - psicologa e psicoterapeuta presso l'istituto per l'infanzia Burlo Garofolo – Trieste

Seminario tematico sul concetto del dolore e sulle tecniche per fronteggiarlo, fornendo strumenti metodologici per la gestione del dolore in realtà terapeutiche specifiche.


WORKSHOP: Con-TATTO Clown

Francesco Calsolaro in arte (Francis) (Insegnante di arti espressive corporee nel sociale)

Un breve percorso nel meraviglioso mondo del clown di corsia e nel sociale, con una particolare attenzione ad un metodo non invasivo e rispettoso nelle strutture ospitanti.
Il corretto utilizzo delle tecniche di clownerie nell'ambito del dolore, Il linguaggio silenzioso del clown, Esercizi propedeutici della clowncare, elementi base di mimo da utilizzare in spazi proibitivi.
Le emozioni positive verranno esplorate attraverso alcune tecniche che coinvolgeranno mente, corpo ed emozioni dei partecipanti.


WORKSHOP: Guarire dal ridere
Leonardo Spina (Attore, autore, fondatore della Federazione Internazionale Ridere per Vivere – pioniere della Gelotologia Italiana)
In questo workshop, a carattere teorico-pratico verranno esaminati i presupposti della gelotologia, la sua essenza di “scienza del sorriso”, le modalità in cui il ridere e le emozioni positive possono essere usate come terapia, riabilitazione, prevenzione, formazione.

WORKSHOP: L'arte comica circense
GLAUCO SIVIERO in arte dottor Fischietto. Diploma professionale di CLOWN DOTTORE e attestato di VOLONTARIO DEL SORRISO conseguito con un corso di 240 ore patrocinato dalla provincia di Roma e dalla Regione Lazio. Nel Marzo 2003 ha fondato L’Associazione “La Carovana dei Sorrisi” di cui è anche Presidente.

Il laboratorio si sofferma sulla consapevolezza comica e sulla scoperta delle tecniche tradizionali della tradizione circense.

WORKSHOP: Clown-attore
Olshansky Vlad - Attore professionista e clown professionista del Circus du Soleil

In questo workshop si analizzeranno le tecniche base del clown-attore e si faranno diversi esercizi di clownerie orientativi alla figura specifica del clowndottore, analizzando i passaggi necessari per transitare dalla figura del clown – attore di base.

Ore 18.00
Chiusura dei lavori

Comitato scientifico (ordine alfabetico)
· Prof Bernasconi Sergio - Direttore Dipartimento dell’Età Evolutiva – Università degli Studi - Parma · Dott. Bottaccioli Francesco – Presidente PNEI - Psico neuro Endocrino Immunologia – Medico riceracatore - Roma · Prof. Caffo Ernesto – Presidente Telefono Azzurro – Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia · Prof. Cotellessa Mario - Direttore Dipartimento Donna Bambino – ASL1 Imperiese – Imperia – Sanremo · Prof. Di Pietro Pasquale - Direttore Dipartimento Emergenza, Istituto G. Gaslini – Genova – Presidente SIP (Società Italiana Pediatri) · Prof. Farneti Alessandra – Docente ordinario presso la facoltà di Scienze della Formazione di Bologna e Bolzano · dott. Flangini Roberto – Psicologo e insegnate, clown dottore. Presidente della Federazione Nazionale Clown dottori, coordinatore dei Nasi rossi del dottor Jumba, Associazione l'Aquilone d'Iqbal – Cesena (Fc) · Dott.ssa Fioravanti Sonia – Psicoterapeuta e psicologa nella prevenzione primaria e secondaria, collaborando con Enti pubblici e privati in Roma · Prof. Lorini Renata - Direttore Clinica Pediatrica dell’Università di Genova– Istituto G. Gaslini – Genova · Prof.ssa Spadolini Bianca – Docente ordinario presso la facoltà di Scienze della Formazione di Roma 3, Presidente della Casa Editrice Armando

Relatori e moderatori:
· Dott.ssa Angrisani Lucia - Psicologa e ricercatrice presso il San Camillo di Roma · Prof Bernasconi Sergio - Direttore Dipartimento dell’Età Evolutiva – Università degli Studi - Parma · Dott. Bonaretti Luca - Psicologo e ricercatore presso l'ospedale Meyer di Firenze · Dr. Borea Riccardo - SC di Pediatria ASL1 Imperiese · Dott. Bottaccioli Francesco – Presidente PNEI - Psico neuro Endocrino Immunologia – Medico riceracatore - Roma · Dott.ssa Cocco Carla – Psicologa, Presidente dell'Associazione Sogno Clown – Cagliari · Prof. Farneti Alessandra - Docente ordinario presso la facoltà di Scienze della Formazione di Bologna e Bolzano · Dott.ssa Fioravanti Sonia - Psicologa e psicoterapeuta, presidente dell'Istituto di ricerca, documentazione e formazione “HOMO RIDENS”, pioniere della Gelotologia Italiana · Dott. Flangini Roberto – Psicologo e insegnate, clowndottore e presidente della Federazione Nazionale Clowndottori, coordinatore dei Nasi rossi del dottor Jumba, Associazione l'Aquilone d'Iqbal – Cesena (Fc) · Prof. Lorini Renata - Direttore Clinica Pediatrica dell’Università di Genova– Istituto G. Gaslini – Genova · Dott. Mannucci Marco - Ricercatore, psicopedagogista dell'Università di Firenze, dipartimento di Scienze della Formazione. – Firenze · Olshansky Vlad - Attore professionista e clown professionista del Circus du Soleil, supervisore clown dottori della coop. Soccorso clown di Firenze e Roma, ospedale Meyer di Firenze, Ospedale Bambin Gesù e Ospedale Umberto I di Roma · Prof.ssa Spadolini Bianca - Docente ordinario presso la facoltà di Scienze della Formazione di Roma 3, Presidente della Casa Editrice Armando Editore · Dott. Spina Leonardo - Attore, autore, fondatore della Federazione Internazionale Ridere per Vivere – pioniere della Gelotologia Italiana - Roma · Dott. Tallarico Mario - Psicologo e psicoterapeuta, cofondatore dell'Associazione · Andrea Tudisco – esperto in processi formativi – Roma · Dott.ssa Vagnoli Laura – Psicologa, ricercatrice presso l'ospedale Meyer di Firenze · Dott.ssa Zarri Daniela - psicologa supervisore clown dottori Fondazione Theodora osp. Gaslini – Genova

Special Guest
Michael Christensen
Direttore artistico del Big Apple Circus di New York, fondatore della prima Unit Clown Care presso il Presbitiriam Hospital nel 1986, Clowndottore professionista di fama mondiale

giovedì 4 ottobre 2007

la mano più bella che ho visto

per me la mano più bella del mondo
è
scolpita nella pietra
....satz....
come un destino d'ali di un nome