domenica 7 ottobre 2007

Il riconoscimento delle nuove professioni

Il 1° ottobre dalle ore 16,00 alle 19,00
presso la sala Tevere della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo 212-Roma-

l'Associazione DEMOCRAZIA SOLIDALE promuove un incontro pubblico sul tema:
"Il riconoscimento delle nuove professioni:dalla proposta legislativa all'individuazione di percorsi di formazione,di perfezionamento e riqualificazione".

Interverranno:

Tiziana Biolghini, Presidente Democrazia Solidale; Giorgio Berloffa, Presidente Assoprofessioni;
Claudio Mancini, Assessore Regione Lazio allo Sviluppo economico,Ricerca,Innovazione e Turismo; Claudio Cecchini, Assessore alla Politiche Sociali della Provincia di Roma; Don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità di Capodarco; Alessandro Tamino, Responsabile Commissione nazionale Riconoscimento professionale Arte Terapeuti;

E' previsto il contributo ai lavori
del sen. Battafarano, Caposegreteria Tecnica del Ministro del Lavoro, e del Dr. Casadio, Consigliere CNEL.

Hanno aderito le associazioni degli operatori di settore e le associazioni degli utenti e delle famiglie che parteciperanno attivamente al dibattito.
Una breve nota a cura del
“Gruppo di Lavoro dell’Ufficio Handicap della Provincia di Roma per il Riconoscimento delle Discipline della Cura, della Riabilitazione, del Sostegno, della Socializzazione e dell’Educazione”

Da molti decenni, per complesse ragioni economiche, culturali e sociali, nei paesi a capitalismo avanzato e quindi anche nel nostro paese, si sono diffusi dei metodi di cura, di riabilitazione, di sostegno, di socializzazione, e di educazione che fanno riferimento ad alcune aree concettuali abbastanza specifiche.

Pur nella consapevolezza dell’arbitrio, cercheremo di identificare gli aspetti più caratterizzanti di queste aree concettuali e parleremo pertanto della Creatività, del Corpo, del Senso di Appartenenza alla Comunità e del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

Prima di tutto quindi la Creatività, intesa in un’accezione molto particolare, potremmo dire trasversale che considera questa dote come universale, riguardante qualsiasi essere umano, non solo pochi, privilegiati artisti.
Secondo questa particolare visione delle cose, in ogni persona, anche la più ferita nel corpo e nell’anima vi è un nucleo di risorse creative che può e deve essere valorizzato dalla collettività.

Centrale, per le metodiche di cui stiamo parlando, è inoltre il ruolo del Corpo.
Questo Corpo non va inteso, ovviamente, in senso rigidamente materiale e negante l’intrinseca trascendenza della vita umana, ma al contrario percepito come luogo delle relazioni affettive e non antitetico alla cosiddetta anima o mente o psiche come dir si voglia.
Il Corpo di cui stiamo parlando è il corpo vivo, immerso nel mondo, luogo unitario della psiche e del soma.

Altro aspetto qualificante e caratterizzante delle metodiche di cui stiamo parlando è l’idea che il soggetto non si identifica solamente con i suoi confini individuali.
L’insieme delle metodiche a cui stiamo facendo riferimento considerano la persona come nodo di una rete complessa di relazioni e definiscono come elemento centrale per il benessere del soggetto il suo Senso di Appartenenza alla Comunità.
In effetti, molte delle discipline che qui stiamo genericamente delineando potrebbero essere considerate anche come tecniche per la costruzione e il consolidamento del Senso di Appartenenza alla Comunità.

Non faremmo giustizia a molte di queste metodiche se non facessimo riferimento anche ad un’altra area concettuale importantissima, quello del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

In effetti, è più che comprensibile che in questo particolare periodo storico in cui i temi dell’ambientalismo e dell’ecologia si fanno sempre più pressanti, si diffonda una sensibilità sempre meno “antropocentrica” e in grado di meglio valorizzare le potenzialità, con finalità anche terapeutiche, del Rapporto con la Natura e con gli Animali.

L’Ufficio Handicap della Provincia di Roma diretto dall’On.Tiziana Biolghini ha sempre dimostrato una grande sensibilità per tutto quello che si anima nel complesso mondo delle Professioni di Aiuto del Disagio inteso, ovviamente, nella sua accezione più ampia.

A riguardo di queste professionalità emergono con grande nitore alcuni dati.
Alcuni tra questi non possono che spingerci ad una riflessione attenta.
A fronte della enorme diffusione nei servizi di assistenza e riabilitazione sia pubblici che privati, di tecniche basate sugli elementi identificativi prima accennati, solo una esigua percentuale degli operatori che le praticano hanno seguito un iter formativo in asse con gli standard più diffusi a livello europeo.
I professionisti qualificati che sono comunque presenti in tutto il territorio nazionale, appaiono non adeguatamente valorizzati anche perché, tra le altre cose subiscono letteralmente la “concorrenza sleale” di operatori dalle incerte qualifiche che, nell’assenza di un chiaro quadro normativo, possono millantare qualunque competenza possibile.

È con vero rammarico che constatiamo quante volte, ad esempio, le Arti Terapie o il Teatro di Inclusione Sociale che hanno anche certamente il merito di rappresentare una valida alternativa alla cultura manicomiale e alla visione ghettizzante del disagio, siano spesso confuse con generici interventi di “animazione”.

Tutto ciò ha dei risvolti negativi anche nel campo dell’occupazione.
Quante preziose risorse giovanili infatti non trovano adeguato inserimento lavorativo a causa della dequalificazione di un settore così prezioso come quello a cui stiamo facendo riferimento?

Nonostante queste difficoltà, molti dei più qualificati professionisti che da tanti anni operano seriamente in questi campi hanno dato vita ad importanti realtà costituendo vere e proprie Associazioni Professionali.
In continuità con i dettami dell’Unione Europea, queste Associazioni da vari anni rappresentano importanti punti di riferimento sia per gli operatori che soprattutto per gli utenti e le loro famiglie.

Partendo da queste considerazioni, l’Ufficio Handicap della Provincia di Roma ha dato vita ad un Gruppo di Lavoro nel quale ha messo a confronto proprio questo complesso mondo delle Associazioni Professionali.

Le finalità di questo Gruppo di Lavoro sono quindi quelle della tutela dell’utenza come anche dei professionisti di questo variegato quanto fecondo settore.

Per sfrondare il campo da qualunque equivoco sul rigore a cui facciamo riferimento vorremmo anche ricordare che molti si aspetterebbero che la definizione complessiva di queste metodiche possa essere qualcosa di simile a quello di “pratiche terapeutiche alternative”.
Il nostro Gruppo di Lavoro, proprio per la lunga esperienza in campo sociale di quelli che lo animano, non concorda per nulla con questa generica definizione.
Se infatti usassimo questi termini sembreremmo inserire queste pratiche in una dimensione “altra”, al di fuori della possibilità di verifica e di controllo collettivo e scientifico.
Questo non vale di sicuro per le professionalità a cui stiamo facendo riferimento.

Esattamente al contrario, molte e rigorose ricerche hanno verificato e confermato la validità di queste metodiche.

Il problema centrale del quale vogliamo prenderci carico è l’assoluta mancanza di un quadro giuridico che tuteli sia gli utenti che usufruiscono di queste tecniche e sia i professionisti più qualificati del settore.

Questa tutela a nostro parere deve passare anche attraverso il riconoscimento delle Associazioni Professionali, come è indicato dalle linee guida dell’Unione Europea e ci proponiamo di contribuire al lavoro del legislatore mettendo a disposizione con spirito di servizio tutti i dati che abbiamo raccolto e che stiamo ancora raccogliendo sulla diffusione e sulla validazione scientifica di queste discipline.

Partecipano al Gruppo di Lavoro dell’Ufficio Handicap della Provincia di Roma per il Riconoscimento delle Discipline per la Cura, la Riabilitazione, il Sostegno, la Socializzazione e l’Educazione, le seguenti Associazioni Professionali:

A.P.I.ART Associazione Professionale Italiana degli Arte Terapeuti - A.P.I.D. Associazione Italiana dei Danza Movimento Terapeuti - A.I.M. Associazione Italiana dei Professionisti della Musicoterapia - F.N.C. Federazione Italiana dei Clown-Dottori - A.P.I.T.I.S. Associazione Professionale Italiana Teatro di Inclusione Sociale - F.I.Pm Federazione Italiana Psicomotricisti - U.N.C. Unione Nazionale Chinesiologi - R.O.I. Registro degli Osteopati d’Italia - E.S.CO. Educatori e Supervisori Comportamentali - A.I.P.A.T.A. Associazione Italiana Professionale Attività e Terapie con gli Animali


Le Aree Disciplinari i cui operatori hanno chiesto un riconoscimento sono:

Musicoterapia, Arte Terapia, Danza Movimento Terapia, Dramma Teatro Terapia, Teatro di Inclusione Sociale, Teatro Sociale, Video Arte Terapia, MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, Arti Terapie ad indirizzo Psicofisiologico, Gelotologia, Terapia del Sorriso, Psicomotricità, Chinesiologia, Osteopatia, Tecniche Comportamentali, Pet Therapy, Ippoterapia.

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